Paesaggi Sonori il ‘sogno’ di Massimo Stringini e Flavia Massimo

di Silvia D’Egidio

Camminare senza fretta, liberarsi dal superfluo, godere della bellezza e della semplicità, tornare ad ascoltare. Imparare ad ascoltare.

Sono questi i desideri che danno vita al progetto Paesaggi Sonori, una rassegna di concerti in location d’eccezione, un Festival itinerante che ci condurrà, con il passo sicuro delle escursioni, in luoghi incantevoli, teatri naturali dove la musica, che vive in piena armonia con il paesaggio circostante, ha la forza di uno “spirito unificatore, divino eppure completamente umano” (Whitman).

Dall’anfiteatro dell’antica città sabina di Amiternum ai laghi di Campo Imperatore, da Rocca Calascio all’Eremo di San Martino in Valle, un viaggio nella bellezza sontuosa e selvaggia dell’Abruzzo, lungo palcoscenici naturali nei quali gli artisti si esibiranno, al tramonto, dando vita a spettacoli irripetibili.

La kermesse, che ha avuto inizio il 26 maggio con il concerto nell’anfiteatro di Amiternum del cantautore Persian Pelican e del duo sperimentale Coma Berenices, proseguirà il 18 giugno tra i laghi di Campo Imperatore e la grangia di Santa Maria del Monte, dove si esibirà il gruppo Gnù Quartet; seguirà il 1 luglio lo spettacolo della cantante islandese Sòley a Rocca Calascio; il 6 agosto sarà la volta della cantante e violoncellista Naomi Berrill, il cui spettacolo si terrà, al termine di un percorso lungo il sentiero tra le gole e le sorgenti del fiume Verde, all’eremo di San Martino in Valle. Il Festival si concluderà domenica 20 agosto con il concerto in notturna dell’arpista statunitense Gillian Grassie, ai piedi della Rocca di Calascio. Al termine del concerto un esperto astrologo guiderà il pubblico nell’osservazione del cielo stellato, lungo il tragitto verso il punto di partenza. Gli avventori di questo incantevole viaggio potranno godere di una scontistica presso gli operatori convenzionati nel luogo che ospita il concerto, presentando il biglietto.

Una manifestazione che si distingue di certo per creatività e raffinatezza ma anche per spirito di collaborazione: l’associazione concepisce interamente le proprie iniziative ma manifesta allo stesso tempo il desiderio di collaborare con le realtà e gli enti locali, coinvolgendo tutti i soggetti presenti sul territorio in cui queste si svolgono.

Alle spalle di questo ambizioso progetto ci sono due giovani abruzzesi, Massimo Stringini e Flavia Massimo che, con grande impegno e dedizione, in un momento storico affatto semplice per il nostro territorio, fanno risplendere (o meglio risuonare) alcuni dei luoghi più belli dell’Abruzzo, dandoci la possibilità di scoprire il piacere di camminare per boschi, di respirare con la natura, di godere delle ricchezze di una regione straordinaria.

Un festival che ha il sapore del viaggio, che si nutre della passione per la montagna, per la musica e per l’arte, ma non solo. Attraverso la “creazione” palcoscenici nuovi, ideali, naturali, Paesaggi Sonori ridefinisce il concetto stesso di ascolto liberandolo dalla servitù della visione a cui è assoggettato nella sala da concerto o nel teatro.

Il suono torna così ad abitare lo spazio antico e naturale e lo ridefinisce in chiave moderna. A noi spettatori è dato il privilegio di godere di questo spettacolo sensoriale unico ed irripetibile e immersi in un paesaggio sonoro in tensione tra passato e presente, torniamo a risuonare con il mondo.

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Pubblicato sul quotidiano La Città della provincia di Teramo il 13/06/2017

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