Il libro della giungla

di Silvia D’Egidio

Una coppia di lupi per genitori, un orso e una pantera per amici, una tigre feroce da cui fuggire e la giungla come casa. Tutto assolutamente normale se ti chiami Mowgli.

A distanza di cinquant’anni dal cartone della Walt Disney, torna sul grande schermo il romanzo di Rudyard Kipling, Il libro della giungla, nelle sale da giovedì 15 aprile.

Mogwli è un bambino abbandonato dai genitori nella giungla indiana. Salvato dalla feroce tigre Shere Khan, il bambino si ritrova a crescere con un branco di lupi a capo dei quali ci sono Babbo Lupo e Raksha. Con lui ci sono anche l’orso Baloo e la pantera Bagheera, i due amici fidati, sempre pronti a salvarlo dai pericoli della giungla che hanno il volto di tanti animali come Kaa il pitone o Re Luigi, il farneticante scimmione che tenta di estorcere al piccolo il segreto che custodiscono gli umani, “il fiore rosso”, cioè il fuoco. Ma proprio quando tutto sembra andare per il meglio, Shere Khan torna a reclamare vendetta minacciando di uccidere il piccolo Mowgli. Avrà inizio un’avventura incredibile per il bambino che, aiutato dai suoi amici a quattro zampe, riuscirà alla fine a ritrovare la strada di casa, ma questa volta della sua vera casa.

Jon Favreau, decide di girare in live action un grande classico della letteratura e dell’animazione Il libro della giungla, confezionando un remake divertente ed originale dell’omonimo cartone del 1967. Sceneggiato da Justin Marks e prodotto dalla Walt Disney Pictures, il film d’animazione riesce a rispettare l’integrità della fiaba antica pur ricreando ambienti interamente digitali, all’interno dei quali si muove il piccolo e bravissimo Neel Sethi, nei panni di Mowgli. Attorno a lui si aggirano molte voci (da oscar): quelle di Lupita Nyong’o che dà voce alla madre adottiva del piccolo Raksha, Christopher Walken che interpreta Re Louie, Bill Murray nei panni, o per meglio dire pelliccia, di Baloo, l’ipnotica Scarlett Johansson che presta la voce al pitone Kaa, solo per citarne alcuni. Il parterre di voci italiane non è da meno e vede al doppiaggio attori di prim’ordine come Neri Marcorè dare voce a Baloo, Toni Servillo interpretare Bagheera, Giovanna Mezzogiorno prestare la voce a Kaa e Violante Placido a Raksha.

Indimenticabile poi la colonna sonora che ha fatto cantare generazioni di bambini. Affiancato dal vecchio Richard M. Sherman, il musicista che aveva scritto le canzoni per il cartone del 1967 (chiamando tra gli altri, l’incredibile Louis Prima al quale fa cantare I wanna be like you), nel remake del 2016 troviamo John Debney a comporre le musiche.

Il libro della giungla non è solo un film d’animazione per bambini: è una favola sempre attuale, una storia di coraggio e amore, che a ben vedere contiene qualcosa di più del solito lieto fine, un insegnamento che (soprattutto oggi) è più prezioso che mai: insegna a rispettare, accogliere e ad aiutare chi è diverso da noi. E bisogna ammettere che poco non è!

Pubblicato sul quotidiano La Città della Provincia di Teramo il 16/04/2016

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...