Mr. Choccolat

di Silvia D’Egidio

Francia 1987. Rafael Padilla (Omar Sy) proviene da una famiglia schiava di origine cubana. Lavora in Francia in un freak show, un piccolo circo di provincia dove va in scena travestito da orso. Ma non riscuote molto successo. Tutto cambia il giorno in cui incontra quello che diventerà suo collega e suo amico, George Fotit (James Thierrè). Rafael passa in poco tempo dalla povertà alla notorietà. Lui, figlio di schiavi, diventa Mister Chocolat, il più celebre artista nero di Francia. Indubbiamente è un percorso notevole e senza precedenti ma a Rafael questo non basta: lui vuole essere riconosciuto per l’uomo che è e non per la caricatura di un essere umano seppellito dalle risate nell’arena di un circo. L’inizio di questo percorso di consapevolezza però coinciderà con la fine della sua carriera

Mister Chocolat, il nuovo film di Roschdy Zem, racconta la storia del più famoso clown nero di Francia, il paese all’indomani della belle époque che nei salotti e nei cafè fingeva di essere all’avangard e che in realtà chiudeva gli occhi di fronte tematiche sociali quali il razzismo. Il paradosso sta tutto qui: Rafael Padilla ottiene successo proprio mettendo in scena gli stereotipi razzisti cari a quella società e causa, per lui e per alla sua famiglia, della schiavitù. Ma la stessa società che lo aveva reso celebre decreta la fine di questo successo. Avrà inizio quello che è un percorso di consapevolezza sociale a cui fa da contrappunto, ma in negativo, un percorso in discesa: la fama di Rafael decresce nella misura in cui aumenta tra la gente la consapevolezza che anche in neri sono esseri umani.

Con Mister Chocolat Roschdy Zem affronta una tematica scottante come il razzismo nella Francia post coloniale di fine ottocento e lo fa con grande leggerezza grazie all’interpretazione di James Thierrè (nipote di Charlie Chaplin, vero artista circense) nei panni di George Fotit ma soprattutto grazie al temperamento dello smagliante Omar Sy, nei panni di Mister Chocolat, che con il clown più famoso di Francia condivide il percorso di riscatto (Sy è figlio di immigrati senegalesi ed oggi è una star del cinema).

Mister Chocolat è una pellicola potente ma mai eccessiva che racconta le radici della Francia e rende giustizia alla sua realtà multi etnica attraverso la messa in scena di tematiche sociali declinate al passato (ma più attuali che mai) che hanno il volto nero di Rafael Padilla.

Pubblicato sul quotidiano La Città, della provincia di Teramo, il 9/04/2016

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