Perfetti Sconosciuti

di Silvia D’Egidio

Metti una sera a cena amici, mogli, mariti, gnocchi al sugo, bottiglie di vino che vanno e vengono, sorrisi, sguardi complici. Una cena come tante insomma. Ma cosa accadrebbe se ognuno di loro fosse “costretto” a rivelare tutto, ma proprio tutto, sulla propria vita privata? Ce lo dice Paolo Genovese con il suo ultimo film, Perfetti sconosciuti, una commedia corale, sarcastica, dai contorni amari che racconta, a colpi di sms, il mondo delle coppie in bilico tra apparenza e realtà.

Una città qualunque, una sera qualunque. Eva (Kasia Smutniak) e Luca (Marco Giallini) invitano a cena i loro amici: Cosimo (Edoardo Leo) e Bianca (Alba Rohrwacher) novelli sposi, Carlotta (Anna Foglietta) e Lele (Valerio Mastandrea) sposi navigati, e Peppe (Giuseppe Battiston) fidanzato in assenza della compagna.
E poi l’idea (verrebbe da dire demoniaca): Eva, con lo sguardo di chi sa che sta per lanciare al centro del tavolo una mina anti uomo, propone a tutti, amici e marito compreso, di fare un ‘gioco’: devono mettere il loro telefono alla mercé di tutti in modo che ognuno possa leggere le conversazioni dell’altro. Quel gioco ha il sapore della strage annunciata e gli effetti non tardano a manifestarsi. Il cellulari si trasformano in arma di distruzione di coppie, si fanno protagonisti indiscussi della scena e rivelano l’unica, possibile e deflagrante verità: che in fondo i sette amici, mariti e mogli, sono tra loro sette perfetti sconosciuti.

Strumenti efficaci quanto feroci, i cellulari o per dirla con Eva “le scatole nere della nostra vita”, svelano tutta la fragilità dei protagonisti, con le loro vite digitali finte e perfette, e più ancora la fragilità dei loro rapporti, rapporti privi dell’unico vero ingrediente: un dialogo vero e salvifico.
I sette amici sono costretti quindi a calare le maschere, a distruggere il ruolo di coppie perfette che vogliono rappresentare: diventano non più personaggi ma persone e rivelano così la loro vera natura di bugiardi, di egoisti o di incompresi.

Genovese mette in scena, o meglio mette in tavola (e si sa, le cene sono da sempre grandi occasioni cinematografiche) il rapporto di coppia all’indomani della tecnologia, avvalendosi di ben quattro teste, oltre la sua, per la stesura del soggetto e della sceneggiatura: Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello. Con una scrittura brillante e tagliente, il regista e i quattro sceneggiatori, mettono su situazioni comiche al limite del consentito, costruiscono personaggi reali, nei quali inevitabilmente ci si immedesima, e li lasciano agire tutti insieme in una stanza.
A questo punto il rischio è che si scivoli nell’effetto “prima donna”, che un attore sovrasti l’altro e concentri su di se tutto il peso dell’azione. Invece qui non accade mai: gli autori tratteggiano con la medesima cura ogni personaggio, senza concedere all’uno o all’altra una luce in più.

Il merito però è anche del cast: non capita tutti i giorni di vedere tanti bravi attori, misurati nei tempi come nei ritmi, capaci di gestire i propri ruoli, rispettando l’equilibrio del soggetto. Se la triade Smutiniak-Foglietta- Rohrwacher rappresenta la parte più ragionata della storia è al quartetto Giallini-Mastroandrea-Leo-Battiston che tocca muovere le file più comiche del discorso (menzione speciale a Valerio Mastroandrea, con la sua comicità funebre, e Marco Giallini con il suo aplomb sornione e snob quel tanto che basta).

Ancora una volta il regista sceglie un’artista d’eccezione per la colonna sonora: dopo Alex Britti, Daniele Silvestri e Francesco De Gregori, qui è Fiorella Mannoia a dar voce e musica alle storie dei perfetti sconosciuti.

Paolo Genovese serve al cinema un film spassoso dalle tinte forti, una commedia ben scritta (finalmente!) che tiene incollati alla poltrona dall’inizio alla fine e tra un bicchiere di vino e un sms, insinua un dubbio in noi spettatori/commensali: vorremmo davvero sapere tutto, ma proprio tutto, della persona che abbiamo accanto?

Pubblicato sul quotidiano La Città della provincia di Teramo il 13/02/2016

 

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